giovedì 31 dicembre 2009

Scie in cielo, Perloni sulla Terra...

Ennesima conferenza sulle scie chimiche, questa volta sponsorizzata da "Galileo" e "Draco Edizioni".

Che sono?
Il primo è un centro "culturale" che sostiene le solite teorie assurde su UFO, cerchi nel grano e omini verdi assortiti, e ruota attorno alla figura di Giorgio Pattera. La seconda è una casa editrice fondata da Massimo Rodolfi, uno dei tanti sostenitori dell'esistenza delle scie chimiche.

La conferenza si è tenuta la sera dell'11 dicembre 2009 presso la "Sala Zavattini" a Reggio Emilia.

Ingresso gratuito, dice il volantino.

Ecco allora che Andrea S., inviato speciale di Perle Complottiste, si è "intrufolato" tra l'ottantina di persone che hanno assistito in delirio all'evento, e ha redatto un dettagliato rapporto a beneficio dei nostri lettori.

Lo proponiamo di seguito, come interessante testimonianza delle corbellerie raccontate in queste "conferenze".

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L'annuncio sul sito della associazione Ufologica GALILEO di Parma recita:

«Venerdì 11 dicembre ore 21 presso la sala "Zavattini" Via Fratelli Cervi, 70 - Reggio Emilia (la sala è sopra il Conad, in fondo alla galleria, si sale la scala, la porta di ingresso è a metà del terrazzo) Galileo e Draco Edizioni organizzano la conferenza: SCIE IN CIELO, TIMORI SULLA TERRA...Attività militare segreta
o progetto di modificazione climatica ?
Relatori:
Giorgio Pattera - Parma - Biologo e Giornalista - Vice presidente Galileo
Domenico Azzone - Bologna - 1° M.llo Esperto Meteo A.M.
Massimo Rodolfi – Modena – Draco Edizioni – Editore del libro: “Scie chimiche: la verità nascosta. Le prove” - Ingresso libero»

Tra gli oratori c'è anche un "maresciallo dell’Aeronautica Militare", per di più "esperto di meteo”. Sconcertante: non era proprio lui, il Pattera, a paventare il complotto dei militari?

E poi c'è questa “Draco Edizioni”. Forse la casa editrice ha pubblicato un nuovo libro e ha organizzato un agguerrito confronto tra credenti sciachimisti e inguaribili scettici?

Non è facile trovare la sala della conferenza: sono le 21:30 quando finalmente si arriva a un corridoio, al cui ingresso spicca il cartello:

Comune di Reggio Emilia
II Circoscrizione Servizi Sociali Territoriali Polo 2
Spazio dei Cittadini e Anagrafe-Ludoteca

Sotto il cartello c'è una copia del volantino della serata e le indicazioni per una bella sala con 150 seggiole, occupata da circa 80 persone.

Il Buono, il Brutto… e il Cattivo.

IL BUONO (che "beve" di tutto, kerosene compreso...)
La conferenza è già iniziata e sta parlando un anziano signore sulla sessantina, con i capelli bianchi e una faccia simpatica. Domenico Azzone richiama alla mente il classico nonno che ispira fiducia:

«...ci sono altri modi per distinguere una scia anomala da una normale: il tempo di lisi (cioè quello che impiega a dissolversi), la forma a “cordolo” mantenuta per 4-6 minuti senza che si dissolva, la sussistenza temporale. Vorrei aggiungere ai dati di formazione che ho detto prima, il dato che si possono formare anche a 0% di umidità, ma durano pochissimo (quelle vere). Sempre però è necessaria la bassissima temperatura d'alta quota.
Le scie normali sono composte solo da cristalli di ghiaccio, mentre quelle anomale da tante altre sostanze come vi diranno dopo i miei colleghi.
Le scie anomale si possono individuare come tali solo entro i primi minuti dalla formazione soprattutto perché assumono delle forme particolari...»

L'oratore proietta su uno schermo alcuni diagrammi disegnati a mano, ma ci vuole un po' per capire cosa vogliano significare. Poi mostra alcune foto di scie e classifica ben 11 tipi di scie "anomale":

1) a cordone da cui scendono “code con grumi” («carichi di sostanze particolari, come spiegheranno meglio i miei colleghi. Noi le chiamiamo scie dai denti di pettine»);
2) a cordolo che non si decomprime o non si espande e in cui si formano riccioli in direzioni opposte;
3-4-5) una serie di mix delle prime due;
6) scie parallele, tipiche di aereovie («presenti solo in rari posti») e di esercitazioni militari («saltuarie e non quotidiane»);
7) scie che disegnano scacchiere, cerchi, asterischi, semicerchi;
8) “finte scie” di forma simil-circolare a 3.000-5.000 piedi di altezza sotto le nubi vere (Eh? E che significa?);
9) scie a forma sinusoidale (mostra foto di una di esse scattata a Bologna e dichiara che la scia è a 900 metri di quota. «Scie del genere non possono esistere, salvo rivedere tutte le leggi della fisica e della chimica che conosciamo»);
10) anelli compenetrati (tipo quelli della bandiera olimpica);
11) le scie “interrotte” come se un coltello le avesse tagliate.

Su queste ultime insiste:

«Non sono possibili in natura, perché la scia si dissolve, mostrando delle propaggini e non si taglia in modo netto in questo modo. Io stesso ho visto un aereo farla, con ben 3 interruzioni. Impossibile che sia un evento naturale. C'è chi (disinformando) dice che sia dovuta alla “prova motori”. Considerando che un aereo viaggia a circa 250 metri al secondo, non è possibile che “provi i motori” 3 volte in rapida successione in quel modo. C'è chi dice che sono dovute a particolari situazioni termiche e igrometriche. Impossibile, perché se l'atmosfera fosse così instabile in così poco spazio, saremmo tutti morti... tanta instabilità atmosferica ci impedirebbe di vivere».

Non spiega, però, perché mai i dispensatori di scie chimiche dovrebbero interrompere il flusso a scatti. Se la cosa è illogica per la scia di un motore, lo è anche per la scia di un dispenser.

Mentre il maresciallo (in pensione) Azzone parla, il Pattera usa un punto laser per evidenziare particolari nelle foto proiettate.

A questo punto arriva un momento di pausa per far decantare meglio il discorso dell'atmosfera instabile e cambiare i file sul PC usato per la presentazione (non usano un vero e proprio software di presentazione, ma una serie di cartelle contenenti foto, documenti e altro alla rinfusa).

L'oratore riprende:

«le scie di condensazione sono un fenomeno rarissimo; non lo diciamo noi ma la scienza.»

A dire il vero la scienza non dice affatto una cosa simile, ma la battuta è ad effetto, e subito attacca a parlare di "Diagrammi Termodinamici" dell'atmosfera, di "radiosonde", del "diagramma di Herlofson e di Appleman."

Curioso. Nei convegni precedenti Pattera ha sempre ripudiato il diagramma di Appleman bollandolo come "superato": lo studio, infatti, smentiva le teorie sciachimiste.
Adesso invece il diagramma viene utilizzato addirittura a sostegno di queste teorie!

Il maresciallo continua a elencare una serie di dati noiosi.
Per carità, tutti corretti: tot umidità, tot temperatura, tot altitudine... del resto sono i dati riferiti all'atmosfera standard...
Gli occhi si chiudono e inizio a cedere alla sonnolenza, ma mi risveglio improvvisamente quando il maresciallo spara:

«Ogni giorno ci sono dieci milioni di voli [mi sembra un dato esagerato, a meno di conteggiare anche monomotori e ultraleggeri... ma anche questi spargono scie chimiche?] e tutti questi diagrammi e studi ci dimostrano che le scie di condensazione sono pochissime. Sono aumentate rispetto al passato dato l'aumento del traffico aereo, ma sono comunque una rarità. Una scia si forma a 7.000+ metri con temperatura e umidità ben precise e non assume conformazioni “geometriche” o a “cordone” compatto che non si decomprime».

La solita solfa. Gli sciachimisti continuano a prendere a riferimento i dati dell'atmosfera standard, fingendo di ignorare che quello è solo un modello ideale, concepito proprio perché l'atmosfera reale è estremamente variabile.

Fine della seconda parte, intanto che si prepara l'altra presentazione i relatori e il pubblico scambiano qualche battuta. Almeno tre persone hanno piazzato altrettante telecamere per registrare il tutto. Inutile scattare fotografie: la luce in sala è insufficiente.

Terza e ultima parte dell'intervento fiume del maresciallo:

«... come evitare i tranelli? Come trovare delle informazioni serie, non manipolate? L'argomento scie chimiche è trattato prevalentemente su internet, perché sugli altri media viene censurato o “depistato”. Basta pensare alle interrogazioni parlamentari a cui hanno risposto che il fenomeno non esiste e hanno pubblicato documenti ufficiali pieni di distorsione informativa.

[A nessuno viene in mente che l'argomento è trattato solo su Internet perché è l'unico posto dove chiunque può scrivere qualsiasi idiozia...]

Anche sul web ci sono disinformatori, ad esempio cito un articolo del peggiore di loro
[non fa il nome, ma credo parli di Paolo Attivissimo], in un suo articolo contro la trasmissione REBUS in cui sono presenti Marcianò ed altri... e dice che non sono piloti, meteorologi e non conoscono la materia. Ebbene neppure questo “signore” [pronuncia la parola con tono dispregiativo] è nulla di tutto questo, eppure lui si permette di fare il “sapientone” e di contrastare scienziati e ricercatori indipendenti seri. In un altro passaggio critica che non si possono valutare le altezze a occhio nudo… quello che non sa questo sapientone è che ci sono osservatori professionisti che invece lo fanno e hanno anche l'ardire di inserire quello che hanno osservato in strani documenti chiamati “bollettini meteo”. Quest'uomo dice cretinaggini ed inoltre nel suo curriculum ammette candidamente di essere un “esperto in tecniche di penetrazione e persuasione on-line”. Capite? Questo uomo è in grado di ipnotizzarvi da internet e di farvi credere quello che vuole [a momenti cado dalla seggiola dopo questa corbelleria e non riesco a trattenere una mezza risata che attira gli sguardi fulminanti dei miei vicini di posto].
Questi soggetti o sono dei dementi, che parlano solo perché hanno bocca e polmoni, oppure perché devono fare un servizio a qualcuno che gli paga lo stipendio, perché altrimenti non direbbero certe scemenze.»

Detto questo, riprende a mostrare foto di nuvole e scie:

«… ecco, questi sono Altocumuli di Tipo 5, presenti a quote di 3.600-4.500 metri e lì sotto ci sono le scie di tipo 8 che vi dicevo prima. È impossibile che si formino scie normali così in basso, eppure questi disinformatori vogliono farci credere che lo siano. Hanno detto bugie simili anche sul fenomeno accaduto in Russia in ottobre [non so di cosa stavano parlando, ma qualcuno del pubblico annuisce e il maresciallo va avanti senza altre spiegazioni]. Come se non bastasse, tutti questi disinformatori offendono e diffamano. Noi non lo facciamo di certo, per cui, se sul web trovate attacchi personali, offensivi, sono loro. Non credo che nessuno di voi sia stato offeso da me questa sera, vero?»

Ci mancherebbe altro: è un convegno di sciachimisti! Ma "dementi" e "venduti" sono termini che ha usato proprio lui...

IL BRUTTO (della “scienza”).
Pausa di 5 minuti (il maresciallo ha parlato per quasi un'ora di fila) e finalmente arriva il turno di Pattera.
Inizia con un tono un po’ dimesso (l'effetto soporifero del maresciallo ha contagiato tutti) ma poi, pian piano, prende slancio e ritorna il Pattera di sempre: una bestia da palcoscenico, un buon affabulatore capace di intrattenere il pubblico e pilotare il discorso dove gli pare, parandosi sempre il fondoschiena con i vari condizionali e i garbati “mi sembra”.

«Sono collaboratore della Gazzetta di Parma e insegno Microbiologia agli infermieri [ma non aveva detto di essere tecnico di laboratorio al Maggiore di Parma?], ma mi occupo di tutto ciò che è BIO, che vuol dire VITA... compresa quella extraterrestre. Ho scritto un libro [e indica un banchetto piazzato a fianco del palco] in cui ho dovuto mettere UFO, invece che “esobiologia”, altrimenti non me lo avrebbero comperato. Inoltre ho anche dovuto auto-produrmelo, perché nessun editore voleva pubblicarlo...

[Magari perché è una bufala? Ma Pattera preferisce chiamare in causa poteri occulti e complotti contro la verità arrivando a dire che fra dicembre e gennaio i dati sull'inquinamento cittadino vengono occultati, altrimenti la gente non entrerebbe nei centri storici, i negozianti non venderebbero e lo Stato non potrebbe incassare le imposte].»

Per dimostrare la scarsa affidabilità dei dati forniti dall’ARPA cita una richiesta avanzata all’ARPA di Parma affinché si interessi di scie chimiche e legge la relativa risposta (in cui l'ARPA dice di non essere attrezzata per un prelievo in quota, e delega gli sciachimisti a farlo).

Quindi racconta di aver contattato anche l’assessore all’ambiente e questi gli ha consigliato di contattare l’ARPA (pur avendo la risposta dell'ente sotto il naso, nell’incartamento che gli avevano passato).

Fa velate allusioni al complotto infiltrato nelle istituzioni e proietta un articolo di giornale in cui si legge: “ARPA-Parma, 4 arresti per concussione. In manette anche alcuni uomini della Guardia di Finanza”.
Secondo Pattera l'episodio dimostra che i funzionari dell'ente sono avvezzi ad essere pagati da "qualcun altro".

E quindi, per scoprire la verità - dice Pattera - occorre pagarsi le analisi (oltre 250 euro) in laboratori privati e mostra i risultati di esami effettuati a Civitanova Marche.
Premette che dal cielo, occorre che arrivi a terra “la roba delle scie chimiche” con la pioggia. Quest’ultima dovrebbe essere acqua pura, o quasi…

«può inquinarsi nella caduta, ma non può contenere mercurio, cadmio, alluminio, sodio o ferro. A Civitanova Marche non ci sono centrali a carbone, quindi da dove arriva tutta questa roba? Vi mostro le analisi chimiche di una comune acqua minerale e vedete che alluminio non ce n'è… e non dovrebbe essere nemmeno nell’atmosfera!»

Ridicolo paragonare l'acqua piovana con l'acqua minerale. L'acqua piovana è acqua distillata che precipitando assorbe tutte le impurità atmosferiche, mentre l'acqua minerale commerciale è acqua filtrata, purificata e arricchita nel suo percorso sotterraneo fino alla sorgente.

Proietta poi altre analisi, una dell’ARPA Veneto [ma non s'era detto che l'ARPA è “corrotta”?] e altre a pagamento, provenienti da Milano, in cui si legge [scritto però di suo pugno con una biro come aveva già fatto a Milano!] che nel campione è contenuto quarzo per l’81% [!!!].

«Nemmeno vicino ad un piastrellificio di Sassuolo si hanno dati del genere… e i loro operai muoiono di silicosi in pochi anni, con percentuali più basse».

E quindi? Come mai i cittadini non muoiono come mosche?

Poi cita la presenza "molto alta" di titanio e bario, e su quest'ultimo:

«…è usato nella modifica del clima, spargendolo nelle nubi… e nelle lastre all’ospedale, facendolo assumere per via gastrica (e non polmonare). È la presenza di questi metalli che spiega la forma delle scie a dente di pettine, sono loro che formano quei “grumi” al di sotto dei “cordoli” delle scie che non si decomprimono».

Rinnova le filippiche sulla penetrazione del complotto mondiale, e racconta che Margherita Hack nel 1964 aveva scritto la prefazione ad un libro di ufologia, in cui si dichiarava molto possibilista all'esistenza di vita aliena, mentre appena nominata direttrice dell’osservatorio di Trieste:

«l’hanno presa da parte e le hanno detto di smetterla con gli alieni, se non voleva che il suo posto fosse occupato subito da un altro».

E' normale che la Hack, come qualsiasi scienziato, non neghi la possibilità di vita aliena: l'universo è immenso! Perfino la NASA ricerca vita aliena. Ma di qui a dire che gli alieni sono sulla Terra...
La storiella delle minacce alla Hack è un vecchio repertorio di Pattera, inventata di sana pianta.

Pattera però sostiene che qualcuno nelle istituzioni non è ancora del tutto allineato al meccanismo ed ecco che a volte saltano fuori involontariamente le prove di questi complotti o la conferma alle loro tesi.
Proietta allora un articolo pubblicato da AVIONEWS-WAPA sull’interrogazione parlamentare dell’On. Brandolini (forse del 06/08/2008). Per lui il fatto che la rivista pubblichi “la condanna delle scie chimiche" è un clamoroso autogol dei disinformatori:

«se non esistono … perché parlarne?»

Se non se ne parla, c'è un complotto. Se ne parlano, allora è vero. La logica di Pattera è a senso unico...

Proietta e legge l’interrogazione fatta da Di Pietro il 17/09/2008 e una lettera privata inviata da questi a un amico («non chiedetemi come l’ho avuta») in cui si cita il progetto HAARP («un progetto per l’intercettazione delle comunicazioni»).

Ma il complotto secondo Pattera comprende di tutto e di più quindi si spinge a citare anche la questione dei vaccini:

«solo 88.000 persone in Emilia si sono vaccinate. Finalmente la gente ha capito che è tutto un gioco economico delle multinazionali farmaceutiche».

Gongola nel dire che al mattino ha buttato via un’enorme quantità di volantini e depliant pro-vaccinazione nell’ospedale dove lavora.
[Spero stia mentendo: in caso contrario sarebbe un comportamento criminoso].

Un’altra chicca di logica complottista arriva quando proietta l’articolo pubblicato da La Stampa il 11/02/2009, di Brandolini, intitolato: La sfida: dateci le prove che le scie non esistono.

«… certo, come in geometria, quando si dimostra un teorema per absurdum».

[Ma non dovrebbero essere loro a dimostrare che le scie chimiche non esistono? E non è forse assurdo pensare a un complotto che coinvolga milioni di persone, piloti e addetti in tutto il mondo?]


Mostra ancora un articolo in cui i cinesi avrebbero fatto nevicare su Pechino, grazie al “controllo del clima” e altri trafiletti, alcuni dell’Unione Sarda, che pubblicizzano i convegni del Comitato Sardo di Sensibilizzazione sulle Scie Chimiche.

Mostra il filmato di un meteorologo tedesco paventando che l'esperto sarebbe stato licenziato: "forse non lavora più lì" [ma Paolo Attivissimo aveva invece dimostrato che l'esperto conserva ancora tranquillamente il suo posto in TV].

Solita pausa di riflessione, cambio dei file e via che si ricomincia con la proiezione del filmato di un aereo con le sue belle scie di condensazione [per loro invece “evidenti” scie chimiche] e poi, viene inquadrata una “tela di ragno migratore” che piano piano scende dal cielo. Ed ecco che parte con la sua meravigliosa tesi dei

«POLIMERI derivati da sostanze organiche simili alla seta, materiale, quest’ultimo, che si lega molto bene ai sali di alluminio».

Tutte queste “prove audio-visive” sarebbero convalidate dal brevetto 5994099 US PATENT del 30/11/1999, in cui si deposita un polimero di sintesi (il cui “monopolio” scadrà il 21/01/2018).
A questo punto "fa calare" un ragno sullo schermo:

«… in Nuova Zelanda ci sono dei ragni (Nephilidie) che producono un filamento molto robusto ed elastico, con cui gli aborigeni producono reti da pesca. La struttura del filamento è simile al kevlar e sono un ottimo vettore di trasporto (“fino a prova contraria”) di questi metalli.»

Insomma, anche i ragni nel complotto?

Cita poi la collaborazione tra Americani e Sovietici durante le Olimpiadi dell'80, a Mosca, per evitare che la pioggia si abbattesse sui giochi.

[Ovviamente dimentica che proprio gli USA rifiutarono di partecipare a quelle Olimpiadi in segno di protesta per l’invasione sovietica dell'Afghanistan!]

Altra pausa, altro cambio dei file.

«Che cosa fanno queste sostanze? Sappiamo che il centro della visione è nel cervelletto."

[Sic. Non è lì, ma in quello che si chiama appunto “centro della visione”, nella nuca, non nel cervelletto..].

Basta leggere quello che è emerso in un convegno medico di Padova
[un convegno medico sulle scie chimiche?].
Si sapeva che l’Alzheimer colpiva solo i vecchi, ma oggi, proprio in questo convegno, è emersa una brusca caduta dell’età: oggi colpisce anche a 45 anni. E noi sappiamo che questa malattia colpisce di più, proprio nelle zone ad alta concentrazione di scie. Non lo possiamo provare, perché la gente si muove e il vento anche… ma lo sappiamo.

[E come fanno a saperlo, se non possono provarlo?]

Ma continuiamo a leggere quello che dicono i medici: il bario e il titanato di stronzio sono usati per migliorare le trasmissioni radar e radio… lo dicono i medici, non noi complottisti, catastrofisti, etc. Ma non voglio che mi crediate sulla parola. Perché nessuno ha la verità in tasca. Voglio che andate a casa con i dubbi e cerchiate informazioni e approfondiate. Poi mi direte se ho ragione o no.»


[E' proprio questo che rende il Dott. Pattera un grande animale da palcoscenico. Questo suo artificio retorico dell’invito a controllare è quello che lo rende convincente. Pochi lo fanno, ma molti pensano che “è ovvio che dica la verità, altrimenti non ci consiglierebbe di controllare con il rischio di essere sbugiardato”. ]


IL CATTIVO (che ci guadagna)

Finalmente arriva l’editore, Massimo Rodolfi.
Si presenta bene, come astrofilo, con il suo piccolo osservatorio privato costruito sulla sua casa sul Monte Cimone, che domina Modena e Reggio a oltre 1.000 metri di quota.

«Sono andato ad abitare lì per avere aria pura e soddisfare il mio hobby. Ma da mesi oramai notavo che in cielo c’era qualcosa di strano, e del mio occhio c’è da fidarsi in quanto abituato a osservare il cielo con il mio passatempo. Ho cominciato a notare nebbie che puzzavano di kerosene, pioggia gialla, scie a raggiera o a scacchiera, irritazione continua, bruciori e lacrimazioni degli occhi. Anche a 1.000 metri l’aria è irrespirabile e le stelle non si vedono più. All’inizio facevo foto e prelevavo campioni affinché venissero analizzati. Ho avvisato le autorità dando le coordinate della mia casa e da allora hanno cominciato a passarmi esattamene sopra di me per rilasciare le loro schifezze [ma… ma… è esattamente quello che racconta Marcianò… vuoi vedere che…].

Ora ho smesso, perché è inutile, sono rilevabili anche ad occhio nudo e sono un fatto quotidiano. Le autorità cercano di nasconderlo. Per fortuna che ho contattato un gruppo di ricercatori indipendenti di Sanremo che mi hanno detto come stavano le cose [ecco… si tratta proprio dei Marcianò]. Sono ragazzi preparatissimi, che con estrema difficoltà e carenza di mezzi fanno un’opera meritoria. So che dalla pianura, a causa della cappa che sovrasta la città, i palazzi, etc. non ci badate, ma vi assicuro che si sente sempre il costante rombo dei motori, anche di notte. Mi dicono che c’è il Corridoio aereo del Cimone, ma non ci credo molto.

Il Dott. Pattera parlava dei polimeri che riempiono l’atmosfera (qualcuno ha detto che erano dovuti a ragni volanti). Allora vorrei vederli questi migliaia di ragni, perché questi filamenti ci sono e sono tantissimi. Ti alzi al mattino che è sereno e dopo poco le scie rendono tutto plumbeo e lattiginoso. Si vede ad occhio nudo, ripeto, e non c’è bisogno di strumenti. Agli scettici mostriamo le analisi di Milano, Civitanova Marche, etc e alcuni ci rispondono che dovremmo fare prelievi in quota. Osservare con l’occhio è una cosa, un’altra è affittare un aereo, e tutta la strumentazione che serve (gas-cromatrografi, aerei pressurizzati, sistemi di prelievo ad alta quota, etc.) roba da milioni
[ma non dicevano che erano a 900 metri. Un elicottero e un vaso da marmellata… 50 euro?]. Questi signori agitano le acque, insultano, costruiscono e falsificano la “verità”. Ad esempio, la puntata di Rebus su Odeon (quella in cui intervistarono Marcianò), coincise con l’uscita del mio libro sulle Scie Chimiche, libro che decisi di scrivere proprio dopo aver conosciuto i ragazzi di Sanremo. Ebbene, il giorno prima di quella puntata, Tozzi ha fatto la sua sceneggiata sulle Scie Chimiche e lo stesso giorno, un meteorologo, al mattino, su Canale 5 diceva che queste scie sono normali: un’opera di disinformazione ben guidata e manovrata, non casuale. Ma non è solo in questo campo che lavorano.

Prima si parlava dei vaccini, sappiamo che la Suina è una influenza studiata in laboratorio e magari rilasciata proprio con le scie. Con queste rilasciano di tutto, Smart Dust, nanotecnologie, e chissà cos’altro. Lo fanno per controllare le coscienze (e io con la coscienza ci lavoro)
[e che vuol dire? Fa il predicatore? Lo psicologo?]. Sappiamo che quei metalli servono per migliorare i radar e le radio, che usano frequenze… frequenze che possono essere sfruttate per il controllo delle coscienze, anche grazie ai polimeri che penetrano nell’organismo [ma che sta dicendo? Non capisco]. Io mi occupo e lavoro con le energie sottili (dette anche Prana), e so che una delle poche cose che ferma l’energia vitale sono proprio i polimeri [ah! ora ho capito dove voleva andare a parare! Ma nessuno gli ha detto che “chimicamente parlando” anche le proteine sono un “polimero”?]. È chi produce quei polimeri, forse le stesse case farmaceutiche, che fanno dei veri e propri crimini contro l’umanità.»

[Ma tutte a Reggio queste case editrici alternative? La Natrix Edizioni che si occupa dei Cerchi nel Grano e ha pubblicato l’opera di Eltjo Haselhoff. Ora la Draco Edizioni con le Scie Chimiche?!?]

Qualcuno dal pubblico chiede come fanno ad essere immuni a questo avvelenamento i “colpevoli”. E il nostro Pattera, assieme all’editore risponde che

«siamo di fronte a gente a cui non interessa nulla della vita umana. Gente a cui interessano solo i soldi si unisce a chi ha altri “interessi” sconosciuti. Basta fare due conti. All’inizio erano solo i militari. Poi sono intervenute le case farmaceutiche, poi le flotte civili, etc. Se spargere questa roba costa 100, quando si è in 5-6 a pagare i conti, ognuno paga una quota e non il totale. Poi a questi danno una “fetta dei soldi”, ma nemmeno loro sanno cosa stanno facendo esattamente».
[Pensiero un po’ contorto, ma è la base del complottiamo, alla David Icke per intenderci].

Pattera esibisce un documento:

«C’è una collaborazione tra NASA e Aviazione Militare, stipulata nel 1996 e che dovrà concludersi nel 2025. Gli studi riguardano il controllo del clima (e non fare come i cinesi, che su Pechino, invece di far piovere, hanno scatenato la più grossa nevicata del secolo). Sono le stesse persone che hanno mandato dei soldati inconsapevoli sul posto dove era appena detonata una atomica. Hanno chiesto scusa per questo gesto solo 5 anni fa. Non facciamoci scrupoli noi, se loro non se ne fanno.

Io sono stato minacciato più volte, sia per telefono che per lettera e lo stesso è capitato all’assessore che a Firenze ci ha ospitato in una conferenza
[e mostra l’articolo di giornale con la foto del politico]. Mi ha detto che ha ricevuto lettere anche da professori universitari. Ma quando mai un professore universitario scrive lettere, invece che starsene seduto a non fare nulla e rubare lo stipendio? È chiaro che sono al soldo di qualcuno.

Hanno concesso ad altri (che non fossero militari) di entrare “nell’affare”. Un po’ come hanno fatto con internet. Nato dai militari, per garantire le comunicazioni anche in caso di guerra, poi hanno scoperto che la Bomba alla Graffite sperimentata in Iraq bloccava anche quelle comunicazioni e allora lo hanno “regalato” a noi, perché obsoleto e superato. Io non mi sento di dire che “ci vogliono tutti morti” e non mi piace chi dalla nostra parte dice questo. Hanno i loro piani che speriamo di scoprire prima che sia troppo tardi.

Vi ripeto, andate a casa e approfondite. Qua ci sono i nostri libri
[sugli UFO e le Scie Chimiche], che possono essere un punto di partenza. Noi siamo qua, per futuri contatti.
Ringraziamo gli organizzatori e voi, che invece di vedere il Grande Fratello, avete preferito accendere il cervello e venire ad ascoltarci, resistendo anche nei passaggi più difficili e tecnici.»

Tocca adesso ai video di Marcianò "Tanker Enemy" [vere e proprie bufale].

Il tutto termina alle 00:20.
Una decina di persone è andata via prima, ma gran parte è ancora lì e forma capannelli attorno ai relatori e all'organizzatore e al banchetto dove sono in vendita i libri.
Una signora racconta che un giorno si era sentita male in auto e, uscita per prendere aria, aveva visto in cielo una scia chimica…

La settimana dopo (il 17 dicembre), nella stessa sala si è tenuta da parte di un consigliere comunale di Reggio Emilia legato alle liste di Beppe Grillo, una conferenza sulla privatizzazione dell’acqua.
Con mia grande sorpresa l'incontro è stato serio e professionale. Ma i presenti erano appena in 12 (contro gli 80 sulle scie chimiche, una vera beffa).
Quando saltano fuori signoraggio e scie chimiche, la risposta dei relatori è secca:

«Tutte puttanate».

E se lo dicono i Grillini, forse c’è ancora speranza!

Andrea S.

giovedì 24 dicembre 2009

Massimo Mazzucco vince il Perlone 2009

Ebbene sì: Massimo Mazzucco ha vinto di nuovo, aggiudicandosi a pieno merito il titolo di Perlone 2009, che si aggiunge a quello del 2007.

Il giudizio dei nostri lettori rappresenta il giusto riconoscimento della sua incessante attività di promozione delle più grosse corbellerie complottiste, che negli ultimi mesi si è arricchita di video e articoli pensati per propagandare la tesi che il cancro sia solo un fungo e che pertanto sia sufficiente un po' di bicarbonato per curarlo.
Una propaganda interessata, sia ben chiaro: il sito "commerciale" di Tullio Simoncini, ex medico radiato dall'albo e condannato penalmente in quanto principale sostenitore di questa baggianata, è gestito in realtà proprio da Massimo Mazzucco, come abbiamo già evidenziato.

Per questo motivo il bicarbonato e i dollari (Mazzucco vive a Los Angeles) arricchiscono graficamente il Certificato del Premio Perlone 2009, disegnato dal nostro artista grafico.

Il Premio è stato consegnato a Massimo Mazzucco direttamente sul suo sito Luogocomune, in uno spazio di discussione "Cancro - le cure proibite" in cui si parla di "medicina alternativa" e di vendita dei DVD realizzati dal "regista".
Un povero (in tutti sensi: sia quello economico che intellettivo) lettore scrive infatti in quella discussione:

"C'è qualcuno qui che ha già ricevuto i dvd di Mazzucco??? Io li ho acquistati a luglio ma ancora non li ho ricevuti!!! So che c'erano problemi con le autorizzazioni e che li aveva esauriti ma adesso l'ultimo è anche stato caricato su YOUTUBE! Ci tengo molto ad averli, li ho comprati tutti in un colpo solo e la spesa per me che diciamo che non lavoro non è stata certo piccola! Mi rivolgo a Voi e a Mazzucco per avere notizie a riguardo! Spero di riceverne al più presto!!!!!"

E' bene tenerle a mente, queste cose: complottisti e sostenitori di "teorie alternative" sfruttano la disperazione della gente (nel caso dei malati di cancro) e la stupidità umana (negli altri casi) per spillare quattrini e arricchirsi.

I risultati delle votazioni dei nostri lettori sono esposti in questo shot:


Mazzucco ha totalizzato oltre 2.300 voti, pari al 26% dei voti totali validamente espressi.

Giulietto Chiesa spunta un dignitoso secondo posto con 1.572 voti, pochi in più rispetto al Wiki-amministratore Piero Montesacro (un chiaro segnale dell'attenzione con cui i lettori seguono le assurde vicende dell' "enciclopedia libera").

"Regge bene" anche Marcianò, vincitore dell'edizione 2008 del Perlone, con oltre 1.300 voti.

Ovviamente siamo soddisfatti della partecipazione dei lettori, con quasi novemila voti, e cogliamo l'occasione per ringraziarli di non aver ceduto alla tentazione di ricorrere a trucchetti per votare più volte: il nostro appello in tal senso è stato rispettato e abbiamo dovuto eliminare solo poche decine di voti irregolari che in ogni caso non avrebbero influito sul risultato finale.

A sinistra la consegna del Perlone sul sito Luogocomune, in fondo alla discussione che abbiamo citato.

Con questo "regalo di Natale", lo Staff di Perle Complottiste augura a tutti i lettori di trascorrere al meglio le prossime festività natalizie e il Capodanno, e di vivere uno splendido 2010.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 17 dicembre 2009

Wikipedia: ciao Achilluuuuuu...!

"Stanco di vedere Wikipedia in mano di questa gente".

Con queste parole ci giunge l'ennesima segnalazione sulla Wikipedia italiana da parte dell'ennesimo wiki-utente sconfortato dal livello pietoso dell'enciclopedia "libera" (libera di raccogliere corbellerie...).
In effetti il lettore ha buone ragioni per essere sconfortato.

La pagina segnalata è lo spazio utente di un certo Achillu, wikipediano dall'ormai lontano 2006.

In particolare, ad attirare l'attenzione sono alcuni messaggi lasciati da Red Turtle, un complottista che abbiamo già incontrato in una nostra Wikiperla e che utilizza anche un secondo username, Giancarlo Rossi.

Anche lui è presente su Wiki sin dal 2006 (dev'essere stata una buona annata su Wiki, per complottisti e sciroccati).
Dal tenore dei messaggi si intuisce che Giancarlo/Red Turtle è uno di quegli allucinati convinti che Nostradamus abbia predetto il nostro presente, passato e futuro, e che spulciando tra numeri e lettere di vari testi storici si possano estrarre grandi rivelazioni sui nostri destini e sulle catastrofi che ci aspettano.
Un vero iettatore, insomma!

Avendo scoperto (o creduto di scoprire) che anche Achillu ha i suoi stessi interessi, Giancarlo si è precipitato a scrivergli amorevoli messaggi di condivisione delle sue paranoie.

Leggiamo:

"Ciao Achillu, stranamente vedo che abbiamo interessi MOOOLTO simili, e dunque ti racconto che..."

"Stranamente"? Certo, nel senso che sono proprio strani. Gente normale non si sognerebbe di pensare o scrivere le idiozie che leggeremo fra poco...

"Le "grandi conferenze di pace" nel XX secolo si sono tenute nel 1918 (Parigi), 1946 (Parigi), 1974 (Parigi, per la guerra del Vietnam), 2002 (Pratica di Mare, pace tra la NATO e la Russia). Noterai un intervallo di 28 anni tra queste date. Nostradamus parla dei 27 anni della guerra dell'Anticristo... e dunque si avrà la pace nel 2028-2029."

Veramente la prima conferenza di pace citata è del 1919 e non del 1918.
E già questo errore manda ai pesci tutto il teorema pseudomatematico di Red Turtle.
Gli accordi di Parigi che posero fine alla guerra in Vietnam sono invece del 1973 e non del 1974.
E il vertice del 2002 a Pratica di Mare non è certo una conferenza di pace, visto che non c'è mai stata guerra tra Russia e NATO (semmai c'era stata la cosiddetta guerra fredda tra NATO e Patto di Varsavia, terminata però già dieci anni prima).

Ma il bello deve ancora venire. Leggiamo cos'altro scrive Giancarlo Rossi/Red Turtle:

"1260 Anno menzionato come "giorni" nell'Apocalisse. Un poliziotto argentino, Juan Domingo Fiavet, scoprì che elevandolo al cubo, si ottiene 2000376000 ... che Lui divide in 2000/3760/00 ("Un tempo, tempi e la metà di un tempo")... 3760 corrisponderebbe all'anno ebraico in cui nacque Gesù."

Povero Juan Domingo. Chissà che fatica "scoprire" il cubo di 1260. Potevano prestargli una calcolatrice, che diamine.
Ma a parte la fantasia di interpretare il risultato a modo suo... che accidenti ci azzecca il numero 1260 con il numero 3760?
Non si capisce, lo sanno solo Juan Domingo e Giancarlo Rossi (e adesso, con somma gioia, anche Achillu).

"Un ragazzo romano di nome Lorenzo B., funzionario del Ministero degli Esteri, residente nel borgo di Sacrofano (che era la sede degli antichi divinatori "flamini") sulla Via Flaminia nei pressi di Roma, ha scoperto (Ed Io l'ho verificato ripetendo le "estrazioni K-50") che disponendo il testo, (IN ITALIANO !!!), come un continuo di lettere (saltando spazi, punti, virgole, ecc.), e poi procedendo all'estrazione delle lettere con un ritmo 50-50-50-50-50, ecc... si ottengono molte cose interessanti".

Ha ragione! Abbiamo provato anche noi... e guardate cosa abbiamo ottenuto:

"G-I-A-N-C-A-R-L-O-H-A-I-B-I-S-O-G-N-O-D-I-C-U-R-E-U-R-G-E-N-T-I-!"

"Nel primo capitolo dell'apocalisse appare "T-E-R-O-I-D-E"."

Stupefacente! O meglio... sarebbe senz'altro stupefacente, se soltanto conoscessimo cos'è un "teroide", ma al momento, purtroppo, il termine è privo di significato...

"In altri punti appare: "U-F-O" "A-I-U-T-A" "U-R-T-O"."

No, scusate... cosa significa "in altri punti"?
State a vedere che questi imbecilli hanno ricavato UFO di qua, AIUTA di là, URTO di lì... prendendo a casaccio in mezzo a tante parole senza senso (come teroide) e poi le hanno accostate a proprio piacimento per creare una frase che (secondo loro) avrebbe un senso compiuto: UFO aiuta urto.
E che vuol dire? Forse un UFO ha avuto un incidente stradale e ha bisogno di un carro attrezzi? E' assicurato?

"Dove si legge Cavallo verde appare "S-E-V-E-S" (o)".

Perché aggiunge la "o"? Se appare SEVES appare SEVES, mica SEVESO. E che ci azzecca Seves (o Seveso) con un cavallo, per giunta verde? Da manicomio...

"Nel punto dove parla di un Angelo con un piede nel mare e l'altro sulla terra appare: "V-E-S-U-B" (io)".

A ridajje... Appare VESUB? E scrivi VESUB, per la miseria! Perché scrivi VESUBIO? Poi che farai, dirai che intendeva menzionare il Vesuvio? E cosa ci azzecca il Vesuvio con un angelo che sta con un piede in ammollo?

"Il bello è che appare anche il nome di chi ha trovato questa cosa "M-I-N-I-E-S-R-O-L" (MINIstero ESteRO <--LORenSE )".


Come no. Con questo sistema escono pure tutti i testi delle canzoni dei Pooh e i nomi di tutti i marcatori della Coppa UEFA...

"Appaiono anche le date: "D-O-D-D-I-C-I" e "U-N-D-I-C-I"."

No, appare solo UNDICI, che è un numero. DODDICI non è un numero e non si vede perché Nostradamus o il Gatto con gli stivali dovrebbero saper scrivere correttamente undici in italiano e poi scrivere dodici in dialetto sardo stretto.

"Ci sarebbe un gravissimo problema che sorgerà nel 2011 in seguito all'invasione di CUBA da parte degli USA, che comporterà l'invasione dell' "E-S-T-O-N-I-A" da parte della Russia. Armata americana distrutta. Segue reciproco attacco nucleare con ICBM."

Uhm, vediamo se abbiamo capito bene.
Nel 2011 gli USA invaderanno Cuba. La Russia invaderà per ritorsione l'Estonia (perché poi proprio l'Estonia?).
L'armata americana sarà distrutta (forti 'sti cubani). Quindi ci sarà una guerra nucleare.
In seguito a tutto questo, ci sarà un gravissimo problema...
Ma perché, fino a questo punto non c'era ancora un gravissimo problema?
Il problema grave deve ancora venire!!!
L'invasione di Cuba, quella dell'Estonia, la guerra nucleare sono ordinaria amministrazione...

"Ciao AUTENTICO MIO fratello, se vuoi ti spedisco tutto il materiale, che avevo messo in un sito di Geocities".

Ma sentitelo, fa una tenerezza... finalmente ha trovato uno come lui. Non è più solo.
E' commovente, non trovate? Manca solo la colonna sonora di Love Story...

Red Turtle (alias Giancarlo Rossi) gestisce anche una pagina Web dedicata alle corbellerie che abbiamo appena letto.

Pare, però, che Achillu abbia deluso le aspettative del povero Turtle.
In una serie di messaggi di qualche giorno fa gli ha risposto:

"...non sono un catastrofista, quindi sono convinto che non arriverà nessun UFO e non cadrà nessun asteroide. Tutte queste interpretazioni riguardano un certo "sensazionalismo" sulle profezie che personalmente non condivido."

Povero Red Turtle, di nuovo solo, più solo della particella di sodio della pubblicità.

E' davvero sconcertante verificare, ancora una volta, il livello dei "contributori" di Wikipedia.
Che affidabilità può dare un tizio come Red Turtle, che crede a simili baggianate?
Eppure questo tizio fa parte della "classe 2006" di Wikipedia, ossia di una vera e propria ondata di complottisti, filo-terroristi e squilibrati che in questi tre anni hanno data la scalata alla libera enciclopedia proponendosi come utenti anziani, amministratori, check-user.
Ne abbiamo trovati un bel po' nelle nostre Wikiperle, infatti.

Purtroppo il nostro lettore ha ragione: di fatto Wikipedia italiana è in balia di questi individui, soprattutto in relazione alle voci che hanno a che fare con storia e politica.

Ringraziamo "Note" per la segnalazione.

giovedì 10 dicembre 2009

Quando cadono gli aerei, secondo Tirelli e Mazzucco

Noi l'avevamo detto: i complottisti gioiscono dei morti. Dei nostri morti, per la precisione: godono, quando muoiono i nostri militari e i nostri civili.

Qualcuno ci aveva scritto mostrandosi "offeso", per contestarci che "avevamo esagerato".
Poi, nemmeno a farlo apposta, è arrivata l'esultanza dei complottisti per l'attentato che ha ucciso sei dei nostri militari in missione in Afghanistan, a dimostrare che avevamo ragione.

E poi c'è stato il "9/11 Film Festival" di Oakland, in cui hanno festeggiato l'11 settembre a suon di film e canzonette. E adesso ecco l'ultima trovata di questi personaggi: un filmato diretto e montato da Massimo Mazzucco, con tanto di canzone affidata alla voce di un certo Gianni Tirelli, luci di Gori Campese e riprese di Vincenzo Barbieri.
Si tratta di un videoclip musicale di circa 3 minuti e mezzo, in cui si canta, si ride e si gioisce degli aerei che cadono, con chiari riferimenti a tragedie come la strage di Ustica e gli attacchi dell'11 settembre.

Ecco qualche passaggio:

"E' bello vedere aeroplani volare... e poi rilasciare una scia micidiale nell'aria sull'umanità... E ancora di più è bello quando cadono gli aerei... la notte in mezzo al mare... e ancor più bello è che non ci son superstiti e non ci sono responsabilità... e ancor più bello è quando vedo certi aerei colpire al cuore la vera avidità tutto in diretta TV... che bellooo!"

Nel clip scorrono le immagini di numerosi disastri aerei, civili e militari, compresi gli schianti alle Twin Towers e la tragedia di Ramstein. Tutte persone che hanno perso la vita e han lasciato i loro cari: mogli, mariti, figli, fratelli, sorelle, madri e padri.

E questi imbecilli, pardon, vermi, se la ridono e se la cantano, senza alcun riguardo alla fine straziante di quelle persone e al dolore dei loro congiunti.

Nella nostra esperienza, abbiamo potuto constatare anche la profonda vigliaccheria dei complottisti.
Vedete, loro gioscono per tutto quello che colpisce e offende le vite della nostra gente e i valori della nostra cultura (le stesse vite e gli stessi valori che regalano ai complottisti la libertà di esprimersi come gli pare), tifano per i terroristi, diffamano chi rappresenta e difende questi valori.
Ma quando si tratta di ammettere ciò che pensano, ossia di avere il coraggio di sostenere a viso aperto le proprie idee e affermazioni, si guardano bene dal farlo.
Dicono di "cercare la verità", di "difendere le vittime", "di voler provocare e scuotere la sensibilità della gente".
Balle.
Proprio il fatto che non vogliono ammettere il proprio disprezzo per la gente in mezzo alla quale vivono (e sulla quale campano da parassiti) dimostra che essi sono ben consapevoli della propria spregevolezza, al punto da vergognarsene e nasconderla dietro motivazioni fittizie.

E ne ritroviamo conferma proprio tra i commenti su YouTube, che abbiamo "congelato" negli shot che corredano questa Perla.

Vari visitatori utenti di YouTube hanno espresso il proprio dissenso nei confronti del clip:

Sbyuri: "Vergognatevi, non ho altre parole".
Linoken: "Voglio capire come fa una persona a gioire della morte di perfetti sconosciuti causati da una tragedia".
Pipero3: "Pensate alla porcata che avete prodotto, con spreco di immaginazione e sudore e.... vergognateVi..!!".
Rudy7691: "Come rendere banale (e tecnicamente ridicola) la morte e la sofferenza. Da vomito. Canzone stupida, video fatto male ed idea malata".
Somei3: "Fossi in lei, caro Tirelli, mi vergognerei...".
Unclevanni: "Vergogna!"
Gnomettosamuele: "Che schifo... video segnalato".
Povvo32: "Ma non ti vergogni??? vai a lavorare invece di insultare le morti di innocenti!!!!".

Ed ecco invece alcuni commenti che hanno scritto i complottisti per giustificare questa spregevole canzone:

Decalagon: "Qui non si sta gioendo della morte di nessuno: solo dei minorati mentali possono capire una cosa del genere".
Gurgugnao82: "Il video (...) è chiaramente una provocazione e non auspica certamente la caduta degli aerei! Sveglia larve umane!".

Non si sta gioendo? Cantare "Oh che bello!" non è gioire?
Il video sarebbe una provocazione? Provocazione di cosa? Cosa c'è di provocatorio nel gioire per una serie di tragedie?
Forse, in una situazione diversa, un vero minorato mentale o una larva umana potrebbe sostenere la teoria della provocazione con qualche speranza di farla franca.
Ma in questo caso il brano musicale è stato affidato a Massimo Mazzucco per il montaggio del videoclip, e Massimo Mazzucco è il complottista che ha insultato gli astronauti ("buffoni, criminali e figli di puttana"), che difende i brigatisti rossi, che sostiene che poliziotti e pompieri sapevano che le Twin Tower e il WTC7 erano minati con esplosivi e pertanto sarebbero collassati (il che comporterebbe la loro complicità nella morte di centinaia di loro colleghi)...
No, no... la storiella della "provocazione" non si regge proprio in piedi.

E vediamo invece cosa ha scritto il sedicente cantante Gianni Tirelli in risposta ai commenti, ammesso che lo username TheGinevra72 sia effettivamente il suo:

"Ho letto i vari commenti alcuni positivi ed altri meno indulgenti ma tutti legittimi e condivisibili."

"Meno indulgenti" è un eufemismo fuori misura. Gli hanno scritto di vergognarsi.
Ma quello che interessa è il suo avallo al videoclip montato da Mazzucco, che toglie ogni speranza di sostenere intenti provocatori.

"Nella mia trascorsa carriera artistica fino a questo ultimo lavoro "IL GUARDIANO DELL'ACQUA" cd distribuito dalla NAR, mi sono sempre responsabilmente occupato di temi che riguardavano problematiche sociali ed ambientali, e in tempi non sospetti..."

Che significa "tempi non sospetti"? E cosa c'entrano le problematiche sociali e ambientali con il gioire per i disastri aerei? Il complottismo sarebbe una problematica sociale? Probabile, ma in tal caso avrebbe potuto prendere per i fondelli i complottisti, non le vittime dei disastri aerei.
La scelta è chiara, e nasconderla sotto la bandiera delle problematiche sociali è da codardi.

"Tutto questo,chiaramente, non si è mai tradotto in popolarità e profitti, perchè verità e coerenza sono le motivazioni all'ordine del giorno nella mia agenda esistenziale-e non pagano".

Balle. Lo andasse a raccontare a un operaio o a qualcun altro che lavora tutti i santi giorni per portare la pagnotta a casa e pagarsi l'affitto, e che non può certo permettersi di campare cantando e incidendo CD e pubblicando videoclip su YouTube.
Prima o poi Gianni Tirelli avrà pure la sua bella pagina su Wikipedia, se già non c'è, mentre chi muore per difendere i cittadini è considerato non-enciclopedico, come abbiamo visto nelle nostre Perle precedenti.
E intanto una sua canzone è stata la sigla ufficiale del Giro d'Italia 2008.
Non ci pare proprio la storia di un artista impegnato nel sociale, incompreso e pezzente...

"...Nel mio ultimo cd tratto temi relativi al problema acqua, omologazione sociale e consumismo liberista relativista e, non ultimo, il degrado etico e morale delle moderne società che, nel brano "quando cadono gli aerei" si esplicitano in metafora provocatoria, riducendo gli individui a meri consumatori di tragedie e produttori di odiens."

Ancora Balle. "Che bello quando cadono gli aerei senza superstiti", canzone di Gianni Tirelli e montaggio di Massimo Mazzucco. Che cavolo c'entrano il problema acqua, l'omologazione sociale, il consumismo liberista e il degrado etico? Che si è fumato? Ci mettiamo anche il costo degli affitti? Ma davvero questo pseudocantante pensa di prendere per i fondelli il resto del mondo citando roboanti temi ambientali e sociali a destra e a manca? Metafora provocatoria?
Ma non diciamo corbellerie.

"In tutta onestà devo dire di avere volutamente calcato la mano sul testo di "quando cadono gli aerei" che nella metafora ribelle "è bello quando cadono gli aerei" ho cercato uno scontro a priori per costringere l'ascoltatore ad una reazione, giusta o non giusta che sia, ma paradigma di vitalità nell'immobilità pachidermica in cui oggi riversano le società occidentali. Gianni Tirelli".

Ma che sta dicendo? Paradigma di vitalità? Immobilità pachidermica? Ma ce la fa a parlare come mangia?
Di quale immobilità va cianciando? Qualche secolo fa uno come lui sarebbe stato processato e ghigliottinato, oggi può cantare e campare a spese dei gonzi.
Mentre nelle società "non occidentali" ancora oggi gli taglierebbero la gola o, nella migliore delle ipotesi, lo manderebbero ad arare il ghiaccio.

Gianni Tirelli, le tue balle possono convincere i complottisti e i tanti babbei pronti a dare spazio alle infamanti corbellerie di gente come Mazzucco, ma qui ti servono solo a meritarti un bel posto nel nostro "Stupidario dei cospirazionisti e dei sostenitori delle verità alternative", come recita il sottotitolo di Perle Complottiste.

Ringraziamo i numerosi lettori che ci hanno inviato segnalazioni, e in particolare Aldus di MD80 e Domenico T.

giovedì 3 dicembre 2009

11 settembre a luci rosse per Giulietto Chiesa

Ma che combinano Giulietto Chiesa e i complottisti di Zero?

La domanda sorge spontanea, leggendo il titolo di questo post sul sito dell'ex deputato europeo (grassetti nostri):

"OTTO ANI DOPO: L'11 SETTEMBRE RESTA UN TEMA CALDO".

Sembra proprio il titolo di un film a luci rosse. Vabbé che a parlare di buchi nel Pentagono e missili probabilmente si scatenano i lapsus freudiani, ma un minimo di decenza... che diamine.

Già abbiamo parlato degli utenti di Luogocomune che vanno in calore sentendo una pseudo giornalista che pronuncia il nome di Mazzucco, e di Blondet che scambia uomini per donne (ma questo ormai è di moda), se poi passiamo ad "ani" in sequenza e "temi caldi"...

Sarà bene quindi avvisare i vari complottisti che hanno il chiodo fisso dei buchi:

Il titolo del post di Chiesa contiene un refuso! Zero non è una produzione pornografica! La parola corretta è ANNI, non ANI.

Fatto il nostro dovere per evitare spiacevoli incidenti a Chiesa, vediamo cosa dice il post, curato da Pino Cabras (un nome, una garanzia).

Innanzitutto, il "film" Zero è stato proiettato anche in Svizzera:

"Al Casinò di Montbenon circa 150 persone hanno potuto guardare il film con grande interesse".

Ma questo povero filmucolo non riesce proprio ad avere un ambito di proiezione decente!
E' stato proiettato nei mattatoi, nei ricoveri per malati di mente, nei dopolavoro ferroviari, nei centri sociali, nei bar, adesso al casinò... ma una normale sala di proiezione proprio non si riesce a trovare?
E poi... 150 persone?
Il Casinò di Montbenon a Losanna ha una sala adibita alla proiezione, la Salle Paderewski, da 500 posti. Nemmeno quella sono riusciti a riempire! Nemmeno la metà! Nemmeno un terzo...

E che dire dell'inciso:

"Il sito dedicato al film è www.megatrix.it/zerofilm"?

Abbiamo seguito il link e...

404 NOT FOUND!

Come non rivolgere un pensiero di profonda commiserazione per le centinaia di finanziatori del video Zero, che hanno versato i propri soldi convinti di arricchirsi con un "film" che doveva "sfondare il muro del silenzio" e puntava alla proiezione nel grande circuito cinematografico?
Proiezioni nei posti più assurdi, siti fantasma, sale deserte...

Ma in realtà non li commiseriamo così tanto. E anzi, siamo molto contenti che abbiano perso i loro quattrini. Volevano guadagnare su una bufala e sono stati bufalati.
Ben gli sta.

E tornando al nostro Chiesa... vediamo quest'altra Perla. Il 21 giugno 2008, Chiesa aveva pubblicato un dettagliato articolo sul trattato di Lisbona:


In esso analizzava minuziosamente il trattato, i suoi articoli, i protocolli aggiuntivi. Tra questi, parlava del "protocollo 13"*.
Ecco alcuni passaggi che lo citano:

"...nel 2002, il Consiglio d'Europa approva un altro protocollo, il n.13 della Convenzione, che di nuovo abolisce la pena di morte “in tutte le circostanze”.
...
Dunque il Consiglio di Europa non ha perduto di vista il problema e, per questa ragione, intende eliminarlo proprio con il nuovo protocollo n13
...
non tutti gli Stati membri dell'Unione Europea hanno ratificato questo protocollo n.13 della Convenzione.
...
Dunque gli elementi di grave minaccia al diritto umano alla vita, e di grave minaccia alle libertà democratiche, rimangono all'interno del Trattato di Lisbona nella sua formulazione attuale, seppure nascosti in un protocollo."

Ci siete? E' Chiesa che sta parlando del protocollo 13. E' Chiesa che ne cita il contenuto. E' Chiesa che ne indica le fonti (in fondo al suo articolo).

Perfetto.
Il 21 ottobre 2009 gli scrive un lettore, un certo Lukas (grassetti nostri):

Gent.mo dottor Chiesa,
leggendo nel suo blog questo articolo,ANCORA SUL TRATTATO DI LISBONA E LA PENA DI MORTE - 21/6/08

Mi chiedevo se lei ancora oggi afferma e ne ha certezza che il protocollo 13 non sia stato firmato da tutti gli stati membri dell'Unione. Poichè qualcuno afferma che esiste anche L'Art.7 del famoso protocollo 13 e che lei allora dimentico' di verificare, che recita così: il trattato entra in vigore 3 mesi dopo che 10 stati membri lo hanno approvato. Lei sa nulla in proposito? Sa se è stato finalmente ratificato questo benedetto protocollo 13? Dove potrei vederlo?
La ringrazio in anticipo per un suo pronto riscontro.
Saluti Lukas Re

Giustamente, il buon Lukas chiede a Chiesa (che ha citato, esposto e documentato l'argomento) un aggiornamento sul protocollo 13.

E Chiesa cosa gli risponde?
Leggete... è roba da morire dal ridere (grassetti nostri):

Gentile Signor Lukas Re,
trovo un po’ strano che lei mi prenda per un'agenzia d'informazione, che magari anche "si dimentica di verificare" qualche cosa. O per un pubblico servizio che deve dare "pronto riscontro".
Non sono ovviamente un'agenzia d'informazione, ne un pubblico servizio. Sono invece un libero cittadino che intende, quando può e quando ritiene utile, condividere con altri le sue conoscenze. Ciò detto le rispondo quello che so, non avendo avuto il tempo di seguire quello che fanno ogni giorno i 27 stati europei. Io non ho visto l'art. 7 del protocollo 13. Aspetto che, in omaggio alla divisione del lavoro, qualcun altro vada a verificare. Magari lei stesso, avendo poi cura, mi auguro, di informarmi del risultato. Ma mi permetto di avanzare qualche dubbio sul fatto che contenga una clausola come quella che lei ipotizza.
Sarebbe ben strano che, in una Europa che ancora non aveva deciso di abbandonare il principio di unanimità, ci fosse un protocollo, addirittura aggiuntivo, che stabiliva l'entrata in vigore di un trattato (ma di quale trattato si tratta?) addirittura dopo tre mesi dalla firma del 10-mo stato aderente. Tutto questo mi sembra una sciocchezza. Aspetto comunque di conoscere, da lei o da qualcuno, il testo completo dell'Art 7 del protocollo 13.
Cordialità"
.

Ma che razza di risposta è mai questa?
Il lettore ha chiesto lumi a Chiesa semplicemente perché Chiesa aveva scritto un articolo sull'argomento e mostrava di conoscerlo a menadito.
Chiesa aveva citato il protocollo 13.
Del resto, Chiesa, all'epoca dell'articolo, era un europarlamentare ed era tenuto a conoscere il contenuto di un trattato europeo così importante, sul quale oltretutto si è messo bellamente a disquisire.

E invece no, non ne sa (e sapeva) nulla! Non ha letto niente, non è nemmeno in grado di smentire il lettore sull'esistenza o meno di un articolo 7 nel protocollo 13 sul quale tanto ha parlato.

Ma rileggiamo questo passaggio della risposta di Chiesa, che addirittura si è spinto a scrivere:
"Sarebbe ben strano che... ci fosse un protocollo, addirittura aggiuntivo, che stabiliva l'entrata in vigore di un trattato (ma di quale trattato si tratta?) addirittura dopo tre mesi dalla firma del 10-mo stato aderente. Tutto questo mi sembra una sciocchezza".

Scusa Chiesa... ma non sai nemmeno di quale trattato si tratta? Cioè non sai a quale trattato si riferisce il protocollo 13 di cui proprio tu hai tanto parlato?
E non sai, e addirittura consideri "una sciocchezza", il contenuto dell'art. 7 del protocollo 13, che il lettore ti ha gentilmente sintetizzato?
Te lo citiamo noi, tu quando hai tempo fatti un po' di cultura e leggiti il testo completo:

Art. 7 del Protocollo 13 della Convenzione Europea sui Diritti dell'uomo:

"Il presente Protocollo entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data in cui dieci Stati membri del Consiglio d’Europa avranno espresso il loro consenso..."

E' incredibile che Chiesa non conosca queste righe!
E' incredibile che non sappia dell'esistenza dell'art. 7 del Protocollo 13.
E' incredibile che non sappia a quale convenzione si riferisce (parliamo della Convenzione sui Diritti dell'uomo!).
E' incredibile che un europarlamentare non ne sappia nulla!
Ed è assolutamente ancor più incredibile che non ne sappia nulla un europarlamentare che ha scritto un intero articolo sull'argomento e su quel protocollo!

Ma allora, Chiesa, quando scrive, di che scrive?
Quali fonti consulta? Quale razza di copia-incolla propina ai suoi lettori?

Una Perla degna di un candidato al nostro premio Perlone, c'è ben poco da aggiungere.

Ringraziamo per le segnalazioni: Talligalli, Thomas Morton.

*Nota: si precisa che il "Protocollo 13" è parte della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, antecedente al Trattato di Lisbona.

giovedì 26 novembre 2009

I teleperloni

Nella composizione: Enrico Ruggeri (a sinistra), Maurizio Decollanz (al centro), Roberto Giacobbo (a destra).

Sono tre fra i più noti tele-Perloni della televisione italiana.

A Maurizio Decollanz (programma Rebus su Odeon TV) abbiamo già dedicato una Perla che gli è valsa anche la nomination al Premio Perlone 2009, in rappresentanza dell'intera categoria dei teleperloni.

Enrico Ruggeri, cantante, è conduttore del programma Mistero su Italia Uno, Roberto Giacobbo ha diretto il programma Voyager su RAI Due e ha anche pubblicato un libro sulla "fine del mondo", prevista per il 2012 da una diffusa teoria basata sul calendario degli antichi Maya.

Cos'hanno in comune i tre "personaggi"? Lo sfruttamento della curiosità e della sostanziale ignoranza del telespettatore medio su certi argomenti, per proporre teorie e misteri tanto avvincenti e affascinanti quanto fondati su vere e proprie corbellerie.

In questo non c'è poi nulla di strano: sia su questi argomenti che su molti altri abbondano giornalisti e scrittori che propinano quotidianamente una marea inarrestabile di idiozie mascherate come "servizi", "inchieste", "approfondimenti".

Da Kennedy a Ustica, dal terrorismo all'uranio impoverito, è tutto un fiorire di miti e leggende presentati come inquietanti rivelazioni.

Una disinformazione bella e buona, perché è ben raro che questi servizi, dopo aver descritto e illustrato le teorie più allucinate, si preoccupino di sbugiardarle come meritano.

Sarebbe come se un prestigiatore rivelasse i trucchi delle proprie magie: non potrebbe più ripeterle e danneggerebbe anche i suoi colleghi.

Un mercato che tira, insomma. Giacobbo ha pensato bene di sfruttarlo con un libro dedicato alla leggenda della fine del mondo nel 2012, ultimo di una lunga serie dedicata a presunti misteri e mondi perduti, dalle piramidi ai templari.

Buon senso vorrebbe che chi propaganda simili teorie fosse tenuto ben lontano dall'informazione pubblica, e invece Giacobbo è stato persino nominato, recentemente, vice-direttore di RAI Due.

Soldi, fama, successo: e ci meravigliamo che le teorie complottiste godano di tanto credito?

E che dire degli sconcertanti servizi di Ruggeri? L'esclusiva intervista alla "donna rapita dagli alieni" è tutta un programma...
Ne riportiamo alcuni passaggi, perché simili Perle dovrebbero costituire un patrimonio dell'intera umanità:

Ruggeri: "Ti portavano via fisicamente?"
Donna: "Fisicamente. Scendeva un cono di luce..."
Ruggeri: "E ti prendevano fisicamente... ti toccavano..."
Donna: "Sì, il cono di luce paralizza, praticamente, perdo completamente consapevolezza..."
Ruggeri: "Della gestione del tuo corpo..."
Donna: "Sì... e vengo trasportata..."
Ruggeri:"Risucchiata..."

E leggiamo assieme qualche riga delle ultime pagine del libro di Giacobbo sul 2012:

"Ma come è possibile che qualcuno in passato, per esempio Nostradamus o gli stessi Maya, abbia avuto certezza di che cosa sarebbe accaduto in un lontano futuro?

... solo chi ci è stato, solo chi arriva da quella data, solo chi tra 400 anni avrà la tecnologia per viaggiare a ritroso nel tempo. Assurdo? Lo penso sinceramente anch'io, ma le mie certezze hanno tremato quando una serie di illustri professori mi ha spiegato che viaggiare nel tempo è teoricamente possibile...

E allora continuando a far viaggiare la fantasia perché non pensare che qualcuno abbia già fatto un viaggio indietro nel tempo, dal 2400 a ritroso fino a prima dell'epoca di Nostradamus...

E allora quelle che avete letto in questo libro sono solo curiose profezie e possibili coincidenze di un futuro che non si può conoscere o sono il frutto di libri di storia del 2412?"

Il libro si chiude con questa scenetta immaginaria:

«Mamma, che giorno è oggi?»
«È il 21 dicembre, Leo, venerdì.»
«È l'ultimo giorno...»
«Di scuola? Sì, quest'anno siete fortunati.... avrete due giorni in più di vacanza in questo 2012...»
«Ma quale scuola, mamma... è l'ultimo giorno del mondo.»
«Che dici, come ti vengono queste idee?»
«Non è una mia idea, è la profezia dei Maya!»
«Sono solo leggende, Leo...»
«Eppure tutto sembra coincidere...»
«Dai, andiamo, finisci la tua colazione o faremo davvero tardi...»
Leonardo si alza, si avvicina alla finestra, scosta la tenda, guarda il cielo...
«Mamma, papà correte a vedere... che bella luce!...»

Sarà mica il cono di luce degli alieni di Ruggeri?

Pensate alla vita di un povero cristo che si beve queste fandonie. Esce di casa la mattina con il terrore di essere avvelenato dalle scie chimiche, rientra alla sera con l'incubo di essere risucchiato da un cono di luce e sodomizzato da una banda di alieni in calore, e la sua speranza di vita si ferma al 2012...

Che credano o no alle idiozie che propinano, noi pensiamo che questi "giornalisti" dovrebbero andare a zappare un bel po' di terra assieme a chi li propone e li sostiene... ma è solo una nostra opinione, beninteso.

Ringraziamo i numerosi lettori che ci hanno inviato tantissime segnalazioni sulle "imprese" dei tre teleperloni. Non possiamo elencarli perché sono davvero tanti. Molti di loro hanno espresso il proprio disappunto per non aver candidato anche Giacobbo e Ruggeri al premio Perlone 2009 ma le segnalazioni su Decollanz sono state numericamente schiaccianti e a noi toccava l'onere di un'ingrata selezione tra i numerosi candidati.

giovedì 19 novembre 2009

Anche Mazzucco sul Dark Side!

Proprio una settimana fa, avevamo dedicato una Perla ai complottisti che hanno preso sul serio il documentario-beffa The Dark Side Of The Moon, e adesso i nostri attenti lettori ci segnalano che anche il super-complottista Massimo Mazzucco ne aveva parlato sul suo sito Luogocomune.

Lo shot in apertura di questa Perla mostra appunto l'articoletto pubblicato da Mazzucco.

L'ex regista sostiene che il documentario è pura disinformazione, mirata a ingannare lo spettatore e a produrre il risultato finale di mettere in ridicolo la teoria complottista degli sbarchi lunari falsificati.

La faccenda è curiosa.

Il documentario di William Karel, infatti, è una vera e propria beffa che serve a dimostrare come - manipolando e decontestualizzando spezzoni di interviste e di dichiarazioni - si possa ingannare lo spettatore facendogli credere che i protagonisti dicano determinate cose, che in realtà non hanno mai detto.

Karel ha voluto dimostrare le subdole tecniche della disinformazione, ossia proprio quelle tecniche ampiamente utilizzate da Massimo Mazzucco e altri complottisti.

Ad esempio nel video Inganno Globale, Mazzucco fa credere che un testimone dica di aver visto un missile schiantarsi contro il Pentagono, laddove il testimone sta dicendo, invece, di aver visto l'aereo.

Abbiamo quindi un produttore di disinformazione (Mazzucco) che accusa Karel (che ha prodotto un documentario per dimostrare la disinformazione) di fare disinformazione!
Assurdo e ridicolo, ma non ci meraviglia affatto perché Mazzucco ci ha ormai abituati a tutto.

Ma leggiamo qualche passaggio dell'articolo su Luogocomune:

"... i livelli di bugia e di verità, di storia e di fiction, di invenzioni plateali e di distorsioni impercettibili sono talmente tanti, nel film di Karel, da rendere il suo documentario una delle più complesse e sofisticate operazioni di disinformazione nella storia della comunicazione."

Veramente Karel ha dimostrato quanto possano essere sofisticate le operazioni di disinformazione di gente come Mazzucco...

"L’efficacia di questa diabolica macchina narrativa, capace di rivelare le verità più nascoste come di nascondere quelle più eclatanti, è moltiplicata da un ulteriore velo di incertezza, che è determinato dalla preparazione specifica dello spettatore sull’argomento dei viaggi lunari : si va da un estremo nel quale uno spettatore meno preparato potrebbe teoricamente prendere per vero tutto quello che passa sullo schermo, … … ad uno in cui lo spettatore più smaliziato si accorge presto dell’inganno, e finisce per comporre una sua mappa della verità, tanto più intricata quanto maggiore sia la sua conoscenza dell’argomento."

Ma questa è proprio la tecnica che il film ha voluto sbugiardare!
E' la tecnica di Mazzucco, e gli spettatori dei suoi film reagiscono esattamente così.
Gli spettatori meno preparati (che fanno la gioia di Mazzucco), infatti, cascano come allocchi davanti alle corbellerie propinate dal regista, mentre quelli più competenti e attenti non tardano a rendersi conto della verità.

E infine, Mazzucco conclude:

"... Resta infine da notare come questo capolavoro di disinformazione sia arrivato proprio nel periodo in cui la NASA cerca in tutti i modi di rilanciare i “viaggi lunari”, e si prepara a chiedere fondi ingenti per finanziare un nuovo ciclo di “imprese spaziali”, nelle quali l’ultimo obiettivo, naturalmente, sarà quello di portare uomini sulla Luna."

Innanzitutto il lavoro di Karel è un capolavoro di informazione: apre gli occhi agli spettatori più beoni e fa comprendere quanto sia facile ingannarli.
Capiamo che la cosa debba dare parecchio fastidio a un "videoprestigiatore" come Mazzucco.

Vien da chiedersi però se Mazzucco l'abbia mai visto questo film, e quando.
Infatti il suo articolo è di agosto 2009, e afferma che il documentario di Karel è uscito giusto quando la NASA "si prepara a chiedere fondi ingenti"... ossia ora.
Ma il documentario di Karel non è uscito adesso. E' uscito nel 2002!
Ottobre del 2002, per l'esattezza, con il titolo Operation Lune.

Qualcuno fa notare a Mazzucco il "refuso":

SpikeZ: "Occhio Massimo, questo finto documentario è vecchissimo. L'avevo visto nel 2001 o 2002 (non ricordo in effetti) e nella versione che avevo visto io, alla fine del filmato, ci sono i bloopers. Da li si capisce che tutti leggevano un copione. Non è un caso che The dark side of the Moon è catalogato come Mockumentary".

Mazzucco: "infatti, è del 2001, come dice la prima dì frase dell'articolo .
E' da allora che hanno cominciato a girare le prime voci di un "ritorno sulla luna" ".

Ma come, "infatti"?
Vero che la prima frase dell'articolo di Mazzucco dice che il documentario è del 2001... ma pare proprio che Mazzucco non abbia fatto mente locale su quanto egli stesso ha scritto.
E che fa ora? Rigira la frittata.
Dalla richiesta di "fondi ingenti" adesso passa al girare delle "prime voci".

La verità è che Mazzucco ha scritto che il documentario era uscito nel 2001, ma poi si è scordato di quanto aveva scritto (per mentire ci vuole buona memoria...) e pur di sostenere che il lavoro di Karel è disinformazione, lo ha collocato nella fase temporale di oggi, con la NASA impegnata in una nuova e grandiosa campagna di esplorazione spaziale.

Altro che "prime voci".
E il bello è che anche il 2001 è una data sbagliata. Il documentario di Karel, infatti, è del 2002.

Insomma, Mazzucco non sa nemmeno di cosa stia parlando, e la sensazione è che non si sia nemmeno accorto dei "blooper" menzionati da SpikeZ.

E la profonda ignoranza di Mazzucco sull'argomento è ulteriormente confermata quando Mazzucco tenta ancora di argomentare la propria tesi:

Mazzucco: "La moglie racconta, come dice l’articolo, che Kubrick decise di fare lui le riprese dopo aver visto la sciatteria di quelle fatte dalla CIA. Che quella sia la verità lo dubito.
nel frattempo, curiosasmente, ha fato passare la faccenda che il marito abbia girato i filmati lunari.
Voglio dire: se suo marito non ha mai avuto niente a che vedere con i filmati lunari, perchè mai scomodarsi ad ammetterlo, "anche se solo per gioco"? "

Pazzesco. La vedova di Kubrick partecipa alla beffa per sbugiardare i complottisti... e secondo Mazzucco questa sarebbe una dimostrazione che Kubrick ha davvero inscenato i finti sbarchi lunari!

Mazzucco... la signora Kubrick vi ha preso per i fondelli, voi complottisti da quattro soldi. Vi ha riso in faccia. Fattene una ragione.

E ancora:

Mazzucco: "Pochi si sono chiesti come mai Kubrick abbia potuto filmare gli interni del bombardiere di “Stranamore” in un VERO bombardiere militare".

Certo. E quei pochi che se lo sono chiesto sono evidentemente complottisti ignoranti.
Infatti Kubrick non ha girato il suo film all'interno di un vero bombardiere, ma di un simulacro che si era costruito!

Dalle memorie dello scenografo Ken Adam:

"Il personale dell'aeronautica che visitò il set pensò che fossimo stati piuttosto accurati. Rimasero stupiti dal realismo del B-52 - la struttura del cockpit, le leve dei comandi, gli indicatori, e il CRM, che era un dispositivo a prova di errore per richiamare i bombardieri nel caso in cui lo show fosse stato annullato. Ci procurammo un sacco di informazioni dal Flight Magazine e da Jane's. Le autorità statunitensi non ci furono molto di aiuto a causa di quello che seppero sull'intento satirico del film". (Link).

"It was very difficult to make the B52 because it was all so secret - we had no collaboration from the US. We got most of our information from aviation magazines like Flight and Jane". (Link).

Quindi non sono mai entrati in un vero bombardiere B-52. Lo hanno ricostruito sulla base delle informazioni trovate su riviste (Flight Magazine) e libri (Jane's).

Mazzucco non sa nemmeno questo.
Ma spara insinuazioni e corbellerie con la faccia tosta di sempre.

E sul suo forum, a parte qualche rara eccezione rappresentata da alcuni debunker buontemponi che vanno lì per divertirsi, la massa dei caproni gli crede!

Proprio quello che Karel ha voluto dimostrare!

Si ringrazia D.C. per la segnalazione.

giovedì 12 novembre 2009

Il lato oscuro della mente... dei complottisti!

The Dark Side Of The Moon, oltre che un notissimo album dei Pink Floyd è il titolo di un documentario "beffa" realizzato dal regista William Karel e presentato il Francia nel 2002 con il nome di Operazione Luna.

Ma che ha fatto esattamente Karel?
Ha montato una serie di filmati e interviste a diversi personaggi molto famosi (politici, militari, astronauti, direttori della CIA, familiari di defunti), estrapolandoli dal loro contesto originale in maniera tale da far sembrare che sostengano la tesi del Moon Hoax, la teoria complottista secondo cui l'uomo non è mai stato sulla Luna e tutte le missioni Apollo sono state girate in set cinematografici ricreati appositamente sulla Terra.

Il montaggio è fatto in maniera estremamente efficace, e qualsiasi spettatore poco preparato è spinto a credere che NASA e CIA abbiano organizzato il grande raggiro avvalendosi del famoso regista Stanley Kubrick, per poi eliminare tutti i testimoni, Kubrick compreso.

Solo alla fine del film si scopre la verità: il regista mostra le vere interviste, rivelando che i protagonisti del filmato parlavano di tutt'altre faccende.

Karel ha voluto dimostrare come sia facile, con un paziente lavoro di taglia-copia-incolla, ingannare lo spettatore e mettere in bocca a testimoni e protagonisti, affermazioni che essi non hanno mai fatto: esattamente la tecnica utilizzata dai complottisti (basti guardare Inganno Globale del regista Massimo Mazzucco per averne una dimostrazione efficace).

A dire il vero, la stessa tecnica è utilizzata anche da parecchi registi "impegnati": un esempio per tutti è rappresentato dai film di Michael Moore.

Quello che nemmeno William Karel avrebbe potuto immaginare, però, è che qualcuno avrebbe utilizzato la stessa tecnica proprio su di lui: tagliando l'ultima parte del film, infatti, i complottisti lo hanno diffuso come prova delle loro teorie!

Lo shot in apertura proviene da Youtube, dove un certo Massimova si è preso la briga di inserire l'intero film in sei spezzoni, tranne l'ultimo, che rivela il trucco.

Massimova ha inserito il film all'incirca un anno fa, ma ancora continua a credere che quello sia un documentario vero, e non un mockumentary, come gli americani chiamano queste produzioni.
E questo nonostante numerosi utenti di Youtube gli abbiano fatto notare il ridicolo errore.

Insomma... Karel ha voluto dimostrare l'idiozia dei complottisti... ma i complottisti si sono dimostrati ancor più idioti di quanto lui sia riuscito a dimostrare.

Nessun problema per Massimova, in ogni caso: troverà senz'altro le porte aperte, anzi spalancate, su siti come Luogocomune, dove potrà discutere e scambiarsi pacche sulle spalle con un sacco di utenti che hanno il suo stesso Q.I..

Si ringrazia Davide Bertolini per la segnalazione.

giovedì 5 novembre 2009

Premio Perlone 2009: i candidati!

Eccoci finalmente all'avvio delle elezioni del Premio Perlone 2009, il trofeo più ambito dai complottisti.

Siamo giunti alla terza edizione del nostro concorso, e anche questa volta saranno i nostri lettori a decidere chi ha meritato il titolo di Perlone 2009.

Quest'anno abbiamo deciso di saltare la fase delle "primarie", per cui andrete direttamente a votare i candidati finalisti.
Per la loro selezione abbiamo considerato vari aspetti, tra i quali l'esito dei concorsi precedenti, le segnalazioni che ci avete mandato via mail, la quantità di Perle prodotte.

Il risultato è una lista di 8 candidati, tutti di ottima levatura complottista.

Vediamoli assieme:

Massimo Mazzucco, responsabile del sito Luogocomune e produttore di pseudo documentari copia-taglia-incolla, è ormai una presenza assidua nel nostro stupidario e ha già vinto l'edizione 2007 del Perlone, consegnato sul suo stesso sito.
Superfluo presentarlo e tesserne gli elogi: è un complottista a 360 gradi, dalle missioni lunari all'11 settembre, dagli omicidi Kennedy agli uragani, tutto è un complotto.

Impossibile citare tutte le numerose Perle che ci ha regalato, ma una delle più belle resta quella in cui ha scambiato il sito Shon per il sito NASA, che da sola basta a scolpire il suo nome nella storia del complottismo.

Ma Mazzucco va oltre la tradizione storica: nel 2009 ha continuato a sfornare Perle su Perle, a produrre video e a scrivere corbellerie sul suo sito, dedicandosi con particolare impegno a propagandare la teoria dell'ex medico Tullio Simoncini che il cancro è un fungo e si può curare con un po' di bicarbonato.
Un grande e ancora attualissimo complottista, fedele nei secoli.

Il secondo candidato è un altro classico del cospirazionismo: Rosario Marcianò, alias Straker, il più tenace e allucinato sostenitore italiano del complotto delle scie chimiche, che scrive su diversi blog, tra i quali il noto Tanker Enemy.

Vincitore del Perlone 2008, consegnatogli personalmente durante una conferenza, Marcianò è sempre impegnatissimo a sfornare corbellerie di ogni sorta, anche se quest'anno gli abbiamo dedicato poco spazio.

Rosario Marcianò non è soltanto scie chimiche: è anche UFO, medicine alternative e tante altre idiozie assortite.

Al terzo posto troviamo un'altra nostra vecchia conoscenza, il baffutissimo Giulietto Chiesa, produttore di una delle più grosse bufale cinematografiche di tutti i tempi: Zero, il filmetto in cui sostiene che gli attentati dell'11 settembre 2001 furono una gigantesca messinscena.

Chiesa continua ad essere un complottista molto apprezzato dai lettori e anche nel 2009 ha contribuito al nostro stupidario con notevoli Perle.
Ex europarlamentare, giornalista, scrittore, Chiesa ha un sito personale omonimo ed è fra le colonne portanti di Megachip, portale specializzato nella disinformazione.

Nonostante l'età avanzata e l'aria sempre un po' imbronciata, su Giulietto Chiesa si può sempre fare affidamento: ogni volta che parla e scrive fioccano bellissime e gustosissime Perle da immortalare.

Al quarto posto troviamo Pier Paolo Murru, di cui mostriamo il ricco curriculum nel settore dell'elaborazione videografica. Murru è entrato nel circo dei complottisti qualche anno orsono, con una complessa analisi che a suo dire dimostrava che alcuni fotogrammi dei filmati delle telecamere del Pentagono che avevano ripreso l'impatto del volo American 77 erano stati "truccati" per nascondere la natura dell'oggetto che aveva colpito la struttura.
All'epoca Pier Paolo Murru scriveva con il nick Pier69.
La sua analisi conteneva errori di partenza molto grossolani: i fotogrammi dell'attacco al Pentagono, infatti, permettono di verificare che fu effettivamente il volo American 77 a colpire la struttura; Murru non ha tenuto conto delle caratteristiche delle videocamere che hanno ripreso l'attacco. Perfino il supercomplottista Massimo Mazzucco contestò le analisi di Murru!
Sta di fatto che Murru decise improvvisamente di ritirare il suo "dossier", fece sparire ogni riferimento al proprio curriculum e dopo un po' di tempo tornò sulla scena con una nuova verginità, nella veste di Tuttle.
Il nuovo Murru, però, aveva cambiato teoria complottista: adesso sostiene che il Volo 77 ha sorvolato il Pentagono senza colpirlo e qualcos'altro ha causato i danni fisici che conosciamo, compreso l'abbattimento dei pali di illuminazione e il danneggiamento di un generatore elettrico e di un muretto collocati lungo il percorso.
Pensate un po': per qualche ragione che solo il cervello di Murru considera verosimile, la CIA avrebbe fatto sorvolare il Pentagono dal Volo 77 (o altro aereo simile) e lo avrebbe colpito con qualcos'altro, inscenando contemporaneamente l'abbattimento dei pali e gli altri danni esterni, quindi avrebbe disseminato la zona di rottami e cadaveri e poi avrebbe falsificato gli esiti degli esami del DNA...
Una persona munita di un minimo di capacità intellettive chiederebbe: scusate, ma non facevano prima a far schiantare direttamente il Volo 77 contro il Pentagono, anziché farlo passare a qualche centimetro sopra il tetto?
Ma Murru (e un certo numero di suoi fan, come Rivers e Sertes) non si pone nemmeno la questione, e per dimostrare la sua teoria si affida a testimonianze che collocherebbero la rotta del velivolo qualche metro più a nord rispetto alla rotta ufficiale... fingendo di ignorare che quelle stesse testimonianze affermano che l'aereo si è schiantato contro il Pentagono e non l'ha sorvolato!
Per questo splendido lavoro, Murru si è guadagnato la candidatura al Perlone 2009.

Il quinto candidato è un amministratore di Wikipedia, Piero Montesacro (questo è il suo nick, non è il suo vero nome), che presentiamo nell'elenco come portabandiera del peggio della Wikipedia italiana, ossia di tutti quegli utenti e amministratori che inseriscono nelle voci enciclopediche (o permettono che altri lo facciano) informazioni false o fuorvianti allo scopo di propagandare il proprio punto di vista. Questi individui, che spesso hanno buona cultura e capacità dialettica, sfruttano la fame di validi "contributor" che affligge la versione nostrana dell'enciclopedia libera per crearsi spazi di potere e far passare le ideologie più aberranti: complottismo, antisemitismo, negazionismo dell'Olocausto, apologia del terrorismo, ecc...
Grazie alle amicizie - consapevoli o meno - intessute dopo anni di presenza su Wikipedia, tali soggetti hanno intessuto una vera e propria rete di complicità e assistenza reciproca con altri amministratori e utenti, per cui l'enciclopedia "libera" si è trasformata in una oligarchia nella quale perfino le regole vengono cambiate per sostenerne il potere, quando serve.

Per verificare quanto abbiamo appena scritto, basterà leggere con attenzione le nostre Perle archiviate sotto i tag Piero Montesacro e Wikiperla.

Abbiamo poi Claudio Del Lungo, assessore al Comune di Firenze, che rappresenta quella parte del mondo politico che spreca i soldi dei contribuenti italiani per inseguire le più assurde corbellerie del mondo complottista, e in particolare quella delle "scie chimiche", vera leggenda paranoica che sostiene che le scie degli aerei nei cieli (semplice vapore acqueo) sarebbero pericolose sostanze chimiche e/o biologiche rilasciate nell'aria (sotto gli occhi di tutti e con la complicità di milioni di persone nel mondo) per scopi misteriosi (controllo del clima, controllo della popolazione, diffusione di agenti patogeni...).
Segue a ruota Maurizio Decollanz, sfigatissimo conduttore del programma televisivo Rebus trasmesso dalla rete nazionale Odeon TV.
Anche in questo caso la candidatura di Decollanz ha valore puramente simbolico, infatti, è espressione dei tanti (troppi) giornalisti e delle innumerevoli trasmissioni televisive che si dedicano a propagandare teorie senza capo né coda, ingannando una moltitudine di spettatori (spesso paganti): scie chimiche, fine del mondo, autoattentato dell'11 settembre, e così via.
Infine, abbiamo Antonella Randazzo, eroina alla quale invero abbiamo dedicato una sola Perla quest'anno, e tuttavia il suo blog è sempre ricco di corbellerie appena sfornate che abbracciano il mondo della politica, della storia, del complottismo, del signoraggio...
Ogni settimana nella mail riceviamo decine di segnalazioni che purtroppo non abbiamo potuto sviluppare sulle nostre pagine e ci è sembrato giusto rendere merito alla Randazzo e ai nostri lettori che ce ne segnalano puntualmente le uscite, con la candidatura al Premio Perlone.

Le votazioni si chiuderanno il 20 dicembre, per cui avete tutto il tempo per esprimere le vostre preferenze. Raccomandiamo di evitare di tempestare il canale di voto con voti multipli: dai log siamo in grado di rilevare i "trucchetti" e di depennare i voti non validi. Comprendiamo la vostra passione per i beniamini preferiti, ma crediamo sia più bello assegnare il Premio Perlone a chi si è guadagnato il riconoscimento del maggior numero di lettori, senza forzature.


Vi ringraziamo per l'attenzione e la collaborazione a cui ci avete abituati in questi anni e vi auguriamo buon voto.


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